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Graziano Rossi su Chevrolet Corvette durante il Rally di Vallelunga 2011

Rally di Vallelunga: ve lo ricordate?

La storia di una competizione che fa tanto nostalgia.

Si sono appena spenti i motori dei partecipanti all’ultima edizione del Rally di Roma Capitale 2019, gara valevole per il campionato europeo rally e per il campionato italiano, conclusa, tra l’altro, con un dominio tricolore nei primi tre posti della classifica assoluta. Proprio questo clima ancora saturo di odori di benzina e pneumatici bruciati fa rinverdire in noi appassionati di motorsport l’epoca in cui i rally si potevano ammirare anche tra le “mura amiche” dell’autodromo di Vallelunga. La nostalgia che tutti sanno essere alquanto “canaglia” aumenta al rivedere alcune foto del passato e quindi per lasciare che la catarsi si compia facciamo riaffiorare tutti i nostri ricordi legati al Rally di Vallelunga, nella speranza che qualcuno colga il nostro sconforto e decida nel più breve tempo possibile di restaurare una delle manifestazioni rallistiche più interessanti de centro-sud Italia. Nato nel 1998 dalla passione e dalla volontà di rinnovare il calendario nazionale della disciplina dei rally sulla scia del successo che aveva iniziato a interessare il ben più celebrato Rally di Monza, il Rally di Vallelunga è stato sin da subito pensato come una manifestazione “indoor” su asfalto a carattere nazionale aperto alla partecipazione delle vetture più in voga in quel momento, le kit car e le WRC di gruppo A. Come tracciato ovviamente i circa 3km e 200 metri dell’allora circuito di Vallelunga non sarebbero bastati per dare sfogo alla cavalleria di una normale auto da rally, per l’occasione vennero quindi preparate alla competizione aree che normalmente non sarebbero servite a tale scopo come la stessa pitlane mentre le parti del tracciato normalmente affrontate sfruttando i cordoli furono completamente riviste per essere percorse in senso inverso e in alcuni casi anche arricchite di barriere, birilli e varianti, gli elementi imprescindibili di una prova rallistica tradizionale. Dopo le prime quattro edizioni, disputate dal 1998 al 2001, il Rally di Vallelunga divenne competizione internazionale a partire dal 2002 e con questa titolazione continuò a esistere fino all’anno 2007, l’ultima edizione di quel “primo ciclo” che vedeva la gara capitolina disputarsi nel periodo più affollato dell’anno per le gare “indoor“, quello compreso tra novembre e dicembre. Dopo il 2007 con l’esplosione mediatica del Rally di Monza ora Monza Rally Show e la grande diffusione di eventi concorrenti nel resto del Paese il Rally di Vallelunga si vide costretto a vivere un lungo periodo sabbatico prima di rientrare in gioco nel 2011, stavolta con una nuova collocazione temporale: all’inizio dell’anno. L’idea a monte di questo spostamento da dicembre a gennaio era quella di intercettare le esigenze dei piloti che volevano affrontare un rally in circuito per “settare” il proprio mezzo in vista dell’inizio della stagione agonistica, potendo anche sfruttare la collocazione geografico dell’impianto romano e il fatto che le temperature non sarebbero mai scese sotto lo zero termico in occasione della manifestazione. Purtroppo questo ritorno del Rally di Vallelunga nel calendario agonistico dell’impianto ebbe vita breve: dopo le coinvolgenti edizioni del 2011 e del 2012 non ci fu possibilità di replicare l’evento che oggi ricordiamo infatti con un pizzico di malinconia. E pensare che nell’arco delle dodici edizioni non sono mancati momenti di grande sport e agonismo con la presenza di specialisti della disciplina e incursioni di “pistaioli” dal piede pesante; tra i tanti non si possono non citare la coppia formata da Angelo Proietti e Piero di Francesco che insieme hanno conquistato le ultime due edizioni del Rally a bordo della fida Citroen Xsara WRC dopo aver portato a casa il primo posto per soli dieci secondi sul secondo classificato al termine dell’edizione 2005, le due vittorie consecutive targate 2002 e 2003 dell’equipaggio Felice Re e Mara Bariani che sono seguite all’affermazione nel secondo Rally di Vallelunga 1999, quando ebbero la meglio sull’immarcescibile Marco Jacoangeli e i due successi negli anni 2000 e 2001 del duo Claudio De Cecco-Alberto Barigielli alla guida prima della Toyota Corolla WRC e in seguito della Peugeot 206 sempre di classe WRC. Ma tra le curve e i tornanti del Rally di Vallelunga sono passati anche altri campioni del mondo delle quattro ruote e non solo che hanno fatto grande il motorsport tricolore ovunque si sono cimentati: si pensi a Massimiliano Rendina, Piero Longhi, Fabio Gianfico, Giacomo Ogliari e il motociclista Graziano Rossi che tutti conoscono come padre del più noto Valentino Rossi e che diede spettacolo nel 2011 e nel 2012 a bordo di una potentissima Chevrolet Corvette di classe GT, la stessa vettura che vedete ritratta in foto.

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